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DOV'E'
La foresta
si estende dalla Val Travignolo (gruppi Lusia - Bocche, Colbricon - Passo Rolle) fino al
Vanoi, circondando il centro turistico di San martino di Castrozza |
DESCRIZIONE
Parlando della
Foresta di Paneveggio, ovviamente, non si parla di un gruppo montuoso ma di un
"gruppo" botanico. La foresta, da molti considerata tra le più belle delle
Alpi, ricopre infatti la parte più |

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orientale dei
Lagorai, quella che va ad articolarsi, presso il Passo Rolle, con il gruppo delle Pale.
Inserita quasi completamente nel Parco
Naturale Paneveggio - Pale di San Martino, la foresta si estende per 2690
ettari e la sua specie più caratteristica è labete rosso. Lalto pregio di
questa conifera rese il |
Nella Foresta di
Paneveggio |
bosco uno dei
preferiti dalla |
Repubblica di
Venezia, che da qui prelevava parte del legname per costruire la sua flotta. Protetta da
tagli eccessivi negli anni in cui appartenne sia ai Conti del Tirolo che a Casa
dAustria, dopo la Prima Guerra Mondiale passò al demanio italiano e quindi alla
Provincia Autonoma di Trento. Una particolarità dei tronchi di abete rosso di questa
foresta è quella di essere |
particolarmente
adatti alla costruzione delle casse di risonanza degli strumenti musicali. Cosa nota, per
altro, da secoli, visto che anche gli Stradivari salivano fin quassù per scegliere il
legno per i loro violini. La tecnica per scegliere un buon tronco armonico,oggi come
allora, consiste nel battere un colpo |

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secco con il palmo
della mano |
La foresta sopra al
Lago di Paneveggio |
sul tronco
appoggiando su questo lorecchio per sentirne la risonanza. Da ricordare che nei
pressi della foresta, ai laghi Colbricon sono stati rinvenuti resti di insediamenti di
cacciatori che qui si accamparono nel 7.500 a.C., con i quali sono state ricostruite le
abitudini di vita di uomini primitivi. |
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