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MERAVIGLIE NATURALI D'ITALIA

TRENTO

CATENA DEI LAGORAI

TrentinoA.A.

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DOVE SONO: i Lagorai separano la Val di Fiemme dalla Val Sugana. I più alti punti di accesso alla dorsale sono il Passo Manghen, il Passo Rolle e, soprattutto, la Funivia del Cermis, a Cavalese

DESCRIZIONE

I  Lagorai rappresentano l’angolo di natura più intatta del Trentino. La catena si allunga dal Passo Manghen al Passo Rolle per una lunghezza di circa 35 km e nel loro

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ultimo tratto, nel settore che gravita intorno al Colbricon e al Passo Rolle, sono inseriti nel Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino. E’ estremamente difficile ritrovare su Alpi o Prealpi una zona montuosa così vasta e così poco interessata da opere dell’uomo. Da sempre, ed ancora oggi, i Lagorai sono

La catena dei Lagorai vista dalla Val di Fiemme

infatti le montagne dei pastori

che risalgono da tempi immemorabili lungo le boscose vallate per raggiungere i pascoli d’alta quota, ultimo manto vegetale prima delle pareti rocciose, rese aspre e tormentate dalla loro natura litologica. Qui, infatti, non ci si trova davanti

ne a dolomite ne a calcari, rocce di tipo sedimentario, ma a porfidi, rocce eruttive formate prevalentemente da quarzo e ortoclasio. I Lagorai non sono quindi montagne banali; sono solo solitarie. Attributo che, se vogliamo, le rende ancora più ricercate dal punto di vista naturalistico ed

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escursionistico. Per provare che

Il pietroso vallone della Cima di Cece

quanto si dice è vero è sufficiente percorrere il trekking dei Lagorai, il cosiddetto "Traslagorai": pietraie, passaggi esposti, tratti attrezzati, silenzi ormai innaturali, punti di appoggio scarsi: insomma, un trekking d’altri tempi nella provincia che è un po' la patria dell’escursionismo. La rete di sentieri

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segnalati sfrutta, in moti casi, mulattiere e piste costruite durante la prima guerra mondiale. Qui, infatti, lungo il crinale, passava il fronte Italo - Austriaco, fronte difeso ad ogni valico e ad ogni punta da trincee austriache. Le battaglie più cruente furono quelle sul Monte Cauriol e infatti oggi l’omonimo rifugio

Il Rifugio Cauriol e Malga Sedole

rappresenta il pratica un museo

della Grande Guerra visti i reperti che conserva e mette in mostra. Molto attraenti dal punto di vista escursionistico, oltre che le vette, i numerosi laghi naturali che costellano soprattutto il versante settentrionale della catena.

INFORMAZIONI

  • APT Val di Fiemme, Tesero, tel. 0462 241 140
  • APT Val di Fiemme, Cavalese, tel. 0462 241 111
  • APT Val di Fiemme, Predazzo, tel. 0462 501 237
  • Associazione trentina rifugi, Trento, tel. 0461 826066
  • Seggiovie Alpe Cermis (Lagorai), tel. 0462 340490