Itinerario 1 in MTB

vai alla prima pagina dell'articolo

Nella grandiosa Valle del Raganello

cartaaltimsmall.gif (1325 byte)  grafico dell'itinerario 1           cartagalgano_small.gif (1909 byte) carta dell'itinerario

Descrizione dell'itinerario

pollino17small.jpg (5035 byte)Da Civita, poche bianche case aggrappate su un roccioso sperone a picco sul Raganello, si scende, in prossimità del parcheggio, a destra su una via cementata che subitopollino13small.jpg (5303 byte) raggiunge lo spettacolare Ponte del Diavolo, ardita opera medievale ad un’unica arcata splendidamente gettata sulla Gola del Raganello. Il ponte, che una leggenda vuole essere stato costruito dal demonio, offre uno splendido spaccato del tratto terminale del canyon. Dopo il ponte si continua sulla pollino15small.jpg (4912 byte)mulattiera portandosi quasi sulle sponde del torrente. Qui sipollino16small.jpg (4222 byte) può lasciare la MTB per superare alcuni cespugli di fioriti oleandri ed entrare nel canyon. Il primo tratto di questo può essere percorso tranquillamente a piedi fermandosi quando le difficoltà divengono di tipo alpinistico. Ripresa la mulattiera si sale in un ambiente soleggiato incontrando spesso i pastori con le loro greggi. Qualche terrazzamento ad olivo, qualche pollino14small.jpg (5363 byte)boschetto e oleandri sulle rive dei torrenti accompagnano fino ad una sterrata che, a destra, porta alla strada per S. Lorenzo Bellizzi. Si va a sinistra salendo in un ambiente agricolo e toccando numerose costruzioni rurali da cui è facile vedere uscire chi ti vuole dare informazioni, offrire il latte appena munto, oppure semplicemente parlare di se e della sua terra. Lo stradello, prevalentemente sterrato, supera due vie minori sulla destra e infinepollino19small.jpg (4975 byte) confluisce sulla strada proveniente da Cerchiara di Calabria che, a sinistra, porta a S. Lorenzo Bellizzi che può essere considerato il "balcone" sulla Gola di Barile. Dalla piazza del paese si segue la malandata strada asfaltata che, senza possibilità di errore, conduce al Colle di Conca, una verde depressione che si apre sotto la verticale parete della Falconara. Trascurata la strada a destra per pollino18small.jpg (3439 byte)Terranova Pollino si è al bivio per S. Anna. Scendendo a sinistra si può raggiungere la visibile chiesetta splendidamente integrata in un ambiente severamente montano. Qui, ogni anno, il 26 luglio, si svolge una caratteristica festa incentrata sulla processione alla Grotta della Santa. Tornati alla strada principale si continua passando sotto la Falconara e poi iniziando a scendere verso Civita. Tutt’intorno il paesaggio si presenta brullo e roccioso cosa che contrasta, e non poco, con il lussureggiante mare di verde del Bosco La Fagosa che, a destra, risale verso la Serra delle Ciavole e la Serra Dolcedorme. Tenendosi sempre sulla via principale e trascurando le deviazioni sulla destra si attraversano i piccoli centri agricolo-montanari della località pollino20small.jpg (3689 byte)Belizia. La sterrata si tiene costantemente alta sulla Gola del Raganello e infine, al Colle Marcione, diviene asfaltata. Si prosegue quindi sulla solitaria stradina che, di lì a poco, scende tortuosamente ritornando a Civita.

pagina successiva   freccia3.gif (249 byte)