Non solo natura

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Ma il Pollino non è solo natura: da non perdere, infatti, i monasteri, le

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abbazie e i santuari (da ricordare, soprattutto, quello della Madonna del Pollino, vedere itinerario Per paesi e santuari) ma anche i paesi che sorgono ai limiti o dentro al parco, spesso irrobustiti da castelli (come Chiaromonte, Episcopia, Rotonda, Viggianello) o resi eleganti da palazzi gentilizi (come a Cersosimo,

Il convento di Coloreto, ai piedi del Pollino

Chiaromonte, Episcopia, Rotonda, San

Costantino Albanese, San Paolo Albanese, Viggianello ecc...). E se si ha l’occasione di fermarsi più giorni sul Pollino si devono vedere le feste tradizionali che caratterizzano molti dei centri dell’area protetta. Oltre alla festa della Madonna del Pollino, del primo fine settimana di luglio, si

deve essere presenti al tradizionale "ballo del falcetto" che si svolge il 5 agosto per la festa di S. Maria al Piano di Episcopia. Oppure alla processione delle "gregne" (tronetti di legno rivestiti di spighe di grano) durante la gesta della Madonna di Costantinopoli a Noepoli. Il taglio dell’abete, e il successivo trasporto con buoi al paese, ricordo degli

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antichi lavori sulla montagna,

Festa nei tipici costumi albanesi

sono al centro di feste paesane a Terranova di Pollino, a Viggianello, a Noepoli. Da non perdere, poi, le feste delle comunità albanesi, spesso in costume, tra cui vanno ricordate quelle di San Costantino, nella seconda domenica di maggio, e quella a S. Paolo del 16 agosto.

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