Introduzione generale

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cartagalgano_small.gif (1909 byte) localizzazione geografica

I monti di Apollo: è questa, senza dubbio, l’immediata associazione di idee che si compie sentendo il nome Pollino. E l’idea di montagne un po’ speciali, elette a residenza di un dio, viene rafforzata quando si percorrono le aeree creste o quando si attraversano i boscosi versanti di questo gruppo montuoso a cavallo tra Basilicata e Calabria.

Un’atmosfera che sembra avere qualcosa di insolito avvolge tutto il massiccio. Per ore si può rimanere nelle immense foreste di faggio prima di uscirne, ammirando i tronchi sia quando si presentano diritti e possenti sia quando appaiono contorti e sinuosi come il corpo si un serpente. Per ore ci si può riposare al caldo sole del sud, soffermandosi nei vasti altipiani carsici dove pascolano insieme bovini, cavalli e pecore.

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Le lussureggianti faggete del Pollino

Ma gli dei si incontrano, si sa, con estrema difficoltà. Bisogna salire, per arrivare nei luoghi più nascosti, più faticosamente raggiungibili.

  E salendo si entra in un mondo che via via si fa diverso. Ed ecco che, infine, appaiono, sugli alti versanti della Serra di Crispo o della Serra delle Ciavole. Sono alti, maestosi, aggrappati alla terrama protesi verso il cielo. Sono gli dei del Pollino:i Pini Loricati. Alberi provenienti dai Balcani e che qui trovarono, durante

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le ultime glaciazioni, terreno ospitale

I Pini loricati del Pollino

su cui mettere radici. Si perché le montagne del Pollino hanno un altro grande pregio, nell’Italia dei mille campanili e del razzismo strisciante: sono montagne tolleranti. Tollerarono infatti, milioni di anni fa, questi "intrusi" arborei che, per millenni, hanno trovato qui condizioni adatte per la loro sopravvivenza.

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Sotto un enorme pino loricato

Tollerarono, circa cinquecento anni fa, un’altra popolazione, questa volta

  di esseri umani, sempre proveniente dai territorio al di là dell’Adriatico. Una popolazione che sfuggiva alla dominazione ottomana dell’Albania e che qui trovò rifugio portando con sé usi, costumi, tradizioni e lingua. Le popolazioni albanesi del Pollino, gli "Albarashe", rappresentano, quindi, una ricchezza in più, questa volta etnografica, di questo fazzoletto di

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montuosa terra.

Festa nei tradizionali costumi albanesi

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