ICONAmeraviglie2.gif (4214 byte)

itineraritaliani

cartapiemontesmall.gif (4036 byte)

MERAVIGLIE NATURALI D'ITALIA

TORINO

IL PARCO NATURALE DI SUPERGA

Piemonte

 

 

Dove si trova: sulle colline a sud est di Torino

Anno di istituzione: 1991

Estensione: 740 ettari

Sentieri segnati: si, alcuni specifici per MTB

meravsupergacarta.gif (12906 byte)

Storia: tutta l’area collinare oggi inclusa nel parco gravita intorno al intornotorino22small.jpg (3566 byte)complesso monumentale della basilica di Superga, portata a compimento, nel 1731, dal famoso architetto siciliano Filippo Juvarra. L’idea di un’area protetta è quindi partita dalla tutela del capolavoro architettonico per poi estendersi alle non meno importanti e rare presenze botaniche che ancora sopravvivono su queste colline, assediate dall’area metropolitana torinese ma in grado di riservare ancora molte sorprese naturalistiche.

Descrizione fisica: l’area del parco gravita sul sistema collinare che rende assai movimentato il territorio a sud est di Torino. Tutto il sistema si innalza dalla sponda destra del Po e segue il grande fiume collegandosi, senza soluzione di continuità, alle colline del Monferrato. In genere le altezze sono modeste, e infatti i rilievi più elevati superano di poco i 700 m. Evidente, dal punto di vista morfologico, il dualismo tra lo scosceso versante settentrionale e il dolce versante meridionale di queste colline.

Natura da scoprire: il dualismo morfologico succitato viene ulteriormente accentuato da quello botanico, assai evidente in tutta l’areaintornotorino23small.jpg (4780 byte) del parco. Il versante settentrionale, o padano, è assai più freddo e questo ha favorito il permanere di una vegetazione "relitta". Una vegetazione lasciata qui dall’ultima grande glaciazione del Quaternario e che è riuscita a sopravvivere grazie al clima fresco e umido (da ricordare la rarità, a quote così modeste, del faggio e del pino silvestre). Il versante meridionale, più caldo e secco, ospita invece una flora di tipo mediterraneo, che qui giunse durante i periodi interglaciali quando il clima era di tipo subtropicale. E’ sufficiente dire che qui vegeta addirittura il leccio, pianta tipica della Macchia Mediterranea. Non raro trovare anche la quercia da sughero, il pungitopo e la ginestra.