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MERAVIGLIE NATURALI D'ITALIA

FORLI'

LE VALLI DI COMACCHIO

Emilia R.

 

Le Valli di Comacchio rappresentano il più importante relitto delle grandi zone umide che un tempo caratterizzavano la costa ferrarese.

Anche se gli specchi d’acqua ai giorni nostri sono ridotti molto rispetto agli originari (la superficie allagata delle valli è infatti circa un sesto rispetto a quella di due secoli fa), le Valli di Comacchio rimangono un ambiente unico di eccezionale valore naturalistico per la flora e la fauna acquatica che qui vivono.

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E’ chiaro, quindi, che la continua

Le Valli di Coamcchio

avanzata dei terreni agricoli, strappati alle acque con le grandi opere di bonifica, ha contribuito in maniera determinante a distruggere un patrimonio naturale di rilevanza mondiale. La zona umida rimasta delta48small.jpg (1554 byte)occupa "solo" una superfice di 10.000 ettari divisa in 4 principali bacini salmastri dove è ancora fiorente la cosiddetta "vallicoltura". Con questo termine si intende tutta quella serie di ingegnosi accorgimenti predisposti per la cattura del pesce che stazione nelle valli. In particolare le Valli di Comacchio sono celebri per la pesca delle anguille, poi cucinate nei ristonati della zona in mille modi diversi.

ACCESSO 1 - Da  Ravenna   si  prende  la  statale  n. 16  raggiungendo Alfonsine da dove si seguono le indicazioni per Comacchio. In questo modo si giunge sull'Argine Agosta, argine che chiude le Valli di cartacomacchiomerav.gif (6469 byte)Comacchio e che rappresenta, quindi, un ottimo punto di osservazione delle valli.

ACCESSO 2 - Da Ravenna si prende la statale Romea verso Venezia ma, appena fuori dalla città, si imbocca il raccordo autostradale, (statale n.309 dir). Dopo circa 1,5 km lo si lascia per prendere la strada che porta a S. Alberto, attraversando tutta la grande area di bonifica del Fiume Lamone. Arrivati a S. Alberto un barcone consente di superare il Fiume Reno e di portarsi sull'argine delle Valli di Comacchio, nel punto in cui, a destra, parte una stradella sterrata, chiusa alle auto e quindi percorribile a piedi o in bicicletta, che permette di prendere visione in modo tranquillo  dell'importante complesso lacustre.