collocazione geografica
Il maestoso gruppo
della Civetta è, per enormità e arditezza |
di forme, unico in tutte le dolomiti. Basti dire che quando al
grande scalatore Emilio Comici veniva chiesto un parere sul perché del nome
"Civetta" rispondeva sempre con poche parole: <<Perché Civetta? Perché
la incanta>>. |
In effetti crediamo che questa sia la spiegazione più razionale
del nome. Le forme della montagna, infatti, non fanno pensare al piccolo rapace notturno.
Piuttosto, se si vuole fare un paragone, lo si può fare con laquila, lunico
rapace in grado di poter reggere il confronto con una montagna dal portamento fiero ed
inaccessibile. |
Compiendo il
periplo della Civetta, come proposto nellitinerario, si ha
modo di accorgersi poi dellincredibile varietà di forme di questo massiccio. Ma è
percorrendo il versante nord occidentale del gruppo che si incontra una eccezionale
meraviglia geologica, assolutamente da non perdere: la cosiddetta "parete delle
pareti". |
E questa
una parete, appunto, che si estende, senza soluzione di continuità, dalla Torre Coldai
alla Torre Venezia, per una lunghezza di 7 chilometri toccando altezze anche di 1200
metri. |
<<Sapevo che
laggiù nel Sud si innalza un erto castello di roccia, la Civetta. Non lavevo mai
vista, ma ne avevo spesso udito parlare. Su quella parete, si diceva, non bisogna mettere
le mani. Una muraglia smisurata. Scariche terribili di pietre, molto ghiaccio. Tutta una
schiera di celebri alpinisti |

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lavevano
tentata invano
>>. |
La
"parete delle pareti" |
Così Emil Solleder, il forte alpinista bavarese che nel 1925
tracciò la "via direttissima" alla Civetta passando per la parete nord ovest,
ricorda quanto già allora era famoso e temuto questo enorme "castello di
roccia". |
Oggi
la Val Civetta, che si estende alla base della "parete delle pareti", è
percorsa da migliaia di escursionisti che, in questo modo, si portano a casa
limmagine "classica", la più sfruttata ma anche la più significativa,
della Civetta.
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ACCESSO: La via di più facile accesso alla grande parete della
Civetta prende il via da Allaghe, cittadina che si raggiunge da Belluno arrivando prima ad
Agordo e da qui continuando sulla statale lungo il Cordevole, superando Listolade,
Cencenighe Agordino e giungendo ad Alleghe. |
Da Alleghe si
sale in auto a Pian di Pezze, con la strada che transita da Coi. Da Pian di Pezze, nei
pressi della chiesetta (1470 m), si prende a piedi il sent. n. 564 (freccia indicatrice)
che inizia subito a risalire il torrente de lAiva, prendendo quota lentamente e
transitando nei |
carta del percorso a piedi
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pressi di un impianto sciistico. Il
percorso, più in alto, si fa più faticoso per poi tornare in lenta e graduale ascesa
dopo i fienili di Pian dei Sech. |
Si arriva così
al bivio con il sentiero che giunge dal Col dei Baldi, dove si continua a destra
arrivando, velocemente, alla stradella che sale da Palafavera, nei pressi della Forcella
di Alleghe (1816 m). Ora si va a destra e, salendo decisamente, si arriva al Rifugio
Coldai (2132 m). Da qui un comodo sentiero risale al Passo Coldai, scende al Lago Coldai e
quindi, seguendo le indicazioni per il Rifugio Tissi, ci si porta sotto la "parete
delle pareti". |
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