Gli
alberi, infatti, dovevano avere la funzione di proteggere le retrostanti, nuove colture
dalla pericolosa azione della salsedine e dei venti marini. Per svolgere al meglio questa
azione di frangivento naturale, il complesso boschivo non poteva essere rappresentato da
ununica specie, ma, partendo dal mare, si dovevano succedere piante via via più
alte. Solo così veniva garantita una efficace protezione per tutta laltezza della
barriera. Infatti ancora oggi troviamo prima la vegetazione erbacea delle dune costiere,
poi la bassa macchia di ginepro, quindi il sottobosco più alto di leccio e infine i
colonnari alberi di pino marittimo e pino domestico.
ACCESSO: la Pineta di Cecina la si raggiunge
da Livorno seguendo la statale Aurelia in direzione Grosseto. Tre sono i principali punti
di accesso alla Riserva Naturale dei Tomboli di Cecina: Vada, Marina di Cecina e Marina di
Bibbona. |

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Da uno di questi accessi si può, a piedi o in bici,
inoltrarsi nella riserva, effettuando eccellenti ed ombreggiati percorsi. Si consiglia, a
tal proposito, di consultare gli itinerari collegati: tra la costa e le pinete livornesi |

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