Itinerario 2 in MTB

vai alla prima pagina dell'articolo

Tra i solitari santuari e i paesi del parco, da S. Severino Lucano al Rifugio Catusa

cartaaltimsmall.gif (1325 byte)  grafico dell'itinerario 2           cartagalgano_small.gif (1909 byte) carta itinerario 2

Descrizione dell'itinerario

Da S. Severino si percorre in salita la strada per Villaneto e, ad un bivio, si va a destra su malandata lingua asfaltata. Si sale così raggiungendo alcuni piccoli centri agricoli come Torre e Salice. Scesi ad attraversare un torrente, subito dopo vi è un importante incrocio. Si va a sinistra salendo su asfalto per circa 4 km e infine si arriva al bivio per la Madonna pollino24small.jpg (4240 byte)di Pollino. A destra una viuzza in parte sterrata sale con secchi e faticosi tornanti nel bosco giungendo all’aereo spiazzo su cui si adagia il sacro edificio, posto su una crestapollino23small.jpg (3889 byte) rocciosa panoramicamente superba. L’ambiente montano appare qui solitario e incontaminato per tutto l’anno tranne che nella prima domenica di luglio quando migliaia di pellegrini salgono alla Madonna per la festa. Visitata la piccola chiesa si riscende e, al bivio si va a destra sulla sterrata che sale alla località Acquatremola, un punto di passo dove, tra alti faggi, sgorga una fonte. L’ottimo ombreggiamento e l’acqua fresca rendono il luogo adatto ad una riposante sosta, cosa che per altro fanno all’ora di pranzo coloro che hanno lavorato nel bosco. Ancora molto diffuso, oltre la pastorizia, è infatti il taglio del legname. Qui si trascura la via principale a destra per prendere a sinistra la pista che attraversa un prato per poi proseguire nel bosco tenendosi sempre prossima al crinale. Si arriva così in località Petto Gentile dove ci si trova davanti ad un quadrivio. Molto interessante la deviazione a destra che porta al Rif. Catusa nei cui pressi si innalzano due delle più singolari particolarità geologiche del parco: la Timpa di Pietrasasso e la Timpa delle Murge. Sono queste due dentellature rocciose formate da rocce ofiolitiche, formatesi per un’antichissima eruzione subacquea. Tornati a Petto Gentile un’altra deviazione la si può compiere prendendo a destra la sterrata, chiusa da cancello in legno che attraversa il Bosco Rubbio, una riserva naturale creata per difendere un eccezionale bosco di secolari faggi e abeti bianchi. Raggiunto il Rif. Caserma si ritorna a Petto Gentile. Ora si può iniziare pollino21small.jpg (3182 byte)la discesa verso S. Severino che si effettua imboccando la via a destra (sinistra per chi proviene da Acquatremola) che scende toccando la Fonte Palladoro e poi correndo sulla Serra del Tuppo Gentile. Raggiunta la strada per Villaneto si va a sinistra tornando alla località di partenza.

pagina successiva   freccia3.gif (249 byte)