Itinerario 2 in MTB |
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Tra i solitari santuari e i paesi del parco, da S. Severino Lucano al Rifugio Catusa |
grafico dell'itinerario 2
carta itinerario 2
Descrizione dell'itinerario
Da S. Severino si percorre in
salita la strada per Villaneto e, ad un bivio, si va a destra su malandata lingua
asfaltata. Si sale così raggiungendo alcuni piccoli centri agricoli come Torre e Salice.
Scesi ad attraversare un torrente, subito dopo vi è un importante incrocio. Si va a
sinistra salendo su asfalto per circa 4 km e infine si arriva al bivio per la Madonna
di Pollino. A destra una viuzza in
parte sterrata sale con secchi e faticosi tornanti nel bosco giungendo allaereo
spiazzo su cui si adagia il sacro edificio, posto su una cresta
rocciosa panoramicamente superba.
Lambiente montano appare qui solitario e incontaminato per tutto lanno tranne
che nella prima domenica di luglio quando migliaia di pellegrini salgono alla Madonna per
la festa. Visitata la piccola chiesa si riscende e, al bivio si va a destra sulla sterrata
che sale alla località Acquatremola, un punto di passo dove, tra alti faggi, sgorga una
fonte. Lottimo ombreggiamento e lacqua fresca rendono il luogo adatto ad una
riposante sosta, cosa che per altro fanno allora di pranzo coloro che hanno lavorato
nel bosco. Ancora molto diffuso, oltre la pastorizia, è infatti il taglio del legname.
Qui si trascura la via principale a destra per prendere a sinistra la pista che attraversa
un prato per poi proseguire nel bosco tenendosi sempre prossima al crinale. Si arriva
così in località Petto Gentile dove ci si trova davanti ad un quadrivio. Molto
interessante la deviazione a destra che porta al Rif. Catusa nei cui pressi si innalzano
due delle più singolari particolarità geologiche del parco: la Timpa di Pietrasasso e la
Timpa delle Murge. Sono queste due dentellature rocciose formate da rocce ofiolitiche,
formatesi per unantichissima eruzione subacquea. Tornati a Petto Gentile
unaltra deviazione la si può compiere prendendo a destra la sterrata, chiusa da
cancello in legno che attraversa il Bosco Rubbio, una riserva naturale creata per
difendere un eccezionale bosco di secolari faggi e abeti bianchi. Raggiunto il Rif.
Caserma si ritorna a Petto Gentile. Ora si può iniziare
la discesa
verso S. Severino che si effettua imboccando la via a destra (sinistra per chi proviene da
Acquatremola) che scende toccando la Fonte Palladoro e poi correndo sulla Serra del Tuppo
Gentile. Raggiunta la strada per Villaneto si va a sinistra tornando alla località di
partenza.