FERROVIA SPOLETO NORCIA in MTB descrizione PAG. 3
carta dell'itinerario
altimetria dell'itinerario
Raggiunto un ex casello (da notare, poco prima di questo, un bel
forno allaperto) si giunge ad una buia galleria elicoidale. Questa richiede la
torcia elettrica e, nel percorrerla, non si può che rimanere colpiti dalla sua singolare
modalità costruttiva, pensando, anche, alla sua non facile percorribilità da parte di
convogli ferroviari. Si
capisce anche perché questo storico tracciato montano richiami escursionisti e ciclisti
umbri e non solo. A noi, ad esempio, è capitato spesso di incontrare lungo la massicciata
ferroviaria turisti tedeschi, affascinati dalla particolarità dellitinerario, tutto
viadotti e gallerie.
Superata la galleria elicoidale poco dopo si arriva ad un altro
tunnel da superare per poi porre attenzione una volta fuori da questo. Infatti, poco dopo,
si vede una mulattiera che sale a sinistra, una carrareccia che scende a destra e il
tracciato ferroviario che continua dritto. Qui si deve lasciare la massicciata, che poco
dopo quasi si chiude per linvadente vegetazione, per prendere a destra la
carrareccia che continua a perdere quota. In breve si è sul fondovalle del fiume Nera da
dove, velocemente, si raggiunge la strada statale nei pressi del bivio per S. Anatolia di
Narco.
A questo punto si può salire
al paese oppure continuare sul fondovalle giungendo, subito, alla stazione ferroviaria di
S. Anatolia di Narco. Inizia ora il percorso lungo il fondovalle, e qui si può sfruttare,
dove possibile, il tracciato ferroviario sostituendolo, nei tratti non percorribili, con
la vicina strada statale. Dopo la stazione di Piedipaterno la ex ferrovia attraversa il
Nera continuando sulla sinistra orografica di questo e riuscendo a mantenersi in piano con
alcuni viadotti e gallerie. In questo tratto, però, la percorribilità della massicciata
può risultare compromessa da frane e da tutto ciò che e conseguente allincuria,
allabbandono e al recente terremoto. Sarebbe quindi auspicabile, per questo tratto
ma anche per gli altri, unopera di risistemazione trasformando ciò che era un
tracciato ferroviario in una comoda pista ciclabile e pedonale attrezzata.
Da Piedipaterno, quindi, chi vuole concludere tranquillamente il percorso raggiungendo Norcia può continuare sulla liscia strada statale della Valnerina fino al bivio di Triponzo e da qui, tenendosi lungo le solitarie e boscose valli del Fiume Corno e del Fiume Sordo, raggiungere Norcia, meta della gita.