FERROVIA SPOLETO NORCIA in MTB                          descrizione PAG. 3

cartagalgano_small.GIF (1909 byte) carta dell'itinerario                      cartaaltimsmall.gif (1323 byte) altimetria dell'itinerario

spoletonorcia18small.JPG (4946 byte)Raggiunto un ex casello (da notare, poco prima di questo, un bel forno all’aperto) si giunge ad una buia galleria elicoidale. Questa richiede la torcia elettrica e, nel percorrerla, non si può che rimanere colpiti dalla sua singolare modalità costruttiva, pensando, anche, alla sua non facile percorribilità da parte di spoletonorcia19small.JPG (4355 byte)convogli ferroviari. Si capisce anche perché questo storico tracciato montano richiami escursionisti e ciclisti umbri e non solo. A noi, ad esempio, è capitato spesso di incontrare lungo la massicciata ferroviaria turisti tedeschi, affascinati dalla particolarità dell’itinerario, tutto viadotti e gallerie.

spoletonorcia17small.JPG (934 byte)Superata la galleria elicoidale poco dopo si arriva ad un altro tunnel da superare per poi porre attenzione una volta fuori da questo. Infatti, poco dopo, si vede una mulattiera che sale a sinistra, una carrareccia che scende a destra e il tracciato ferroviario che continua dritto. Qui si deve lasciare la massicciata, che poco dopo quasi si chiude per l’invadente vegetazione, per prendere a destra la carrareccia che continua a perdere quota. In breve si è sul fondovalle del fiume Nera da dove, velocemente, si raggiunge la strada statale nei pressi del bivio per S. Anatolia di Narco. spoletonorcia20small.JPG (5064 byte)A questo punto si può salire al paese oppure continuare sul fondovalle giungendo, subito, alla stazione ferroviaria di S. Anatolia di Narco. Inizia ora il percorso lungo il fondovalle, e qui si può sfruttare, dove possibile, il tracciato ferroviario sostituendolo, nei tratti non percorribili, con la vicina strada statale. Dopo la stazione di Piedipaterno la ex ferrovia attraversa il Nera continuando sulla sinistra orografica di questo e riuscendo a mantenersi in piano con alcuni viadotti e gallerie. In questo tratto, però, la percorribilità della massicciata può risultare compromessa da frane e da tutto ciò che e conseguente all’incuria, all’abbandono e al recente terremoto. Sarebbe quindi auspicabile, per questo tratto ma anche per gli altri, un’opera di risistemazione trasformando ciò che era un tracciato ferroviario in una comoda pista ciclabile e pedonale attrezzata.

Da Piedipaterno, quindi, chi vuole concludere tranquillamente il percorso raggiungendo Norcia può continuare sulla liscia strada statale della Valnerina fino al bivio di Triponzo e da qui, tenendosi lungo le solitarie e boscose valli del Fiume Corno e del Fiume Sordo, raggiungere Norcia, meta della gita.

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