Un paesaggio che sembra progettato da un architetto: questo, in estrema sintesi, il territorio che si estende a ridosso di Firenze. Un paesaggio, |
| cioè, che sembra disegnato da un fine esteta, un amante dellarte e della natura. Scriveva Michel de Montaigne, nel 1582, che in Toscana <<i campi sembrano giardini>>. Diciamo noi, più di quattro secoli dopo, che questa affermazione è ancora | |
| Casolari e vigneti sulle colline fiorentine | valida ed esatta e che |
trova la sua massima dimostrazione nelle colline che circondano Firenze. |
Ma attenzione ! Non è che queste colline sono solo una semplice "cornice", come spesso si legge nelle guide turistiche, del capoluogo. |
Firenze vista dalla sue colline |
E non è neppure vero che risplendono della luce riflessa dalla città toscana. Questi rilievi, infatti, si illuminano di luce propria, racchiudendo tesori spesso meno appariscenti rispetto a quelli di Firenze ma non per questo meno interessanti. |
La villa, il castello, labbazia ma anche la piccola chiesa di campagna o la fattoria o il semplice tabernacolo che, spesso, si incontra ai crocevia, sono le pagine, a volte sbiadite ma spesso nitide e immediatamente traducibili, di un libro di storia dellarte che può essere letto anche fermandosi ad osservare, studiare, interiorizzare il particolare costruttivo, il dipinto, la terracotta, laltare o il fonte battesimale |
Ma per cogliere la struttura più intima e meno appariscente del paesaggio fiorentino non basta fermarsi alla storia e allarte, ma bisogna scendere più in profondità per saper cogliere tutti gli aspetti che esso è in grado di offrire.Infatti sulle colline di Firenze la storia e larte spesso non raggiungono i livelli più alti se non sono guardati, letti, studiati insieme ad un terzo elemento, che si può definire "portante": la natura. | |
La statua dell'Appennino dell'Ammanati nel Parco di Pratolino |
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Questo articolo, quindi, vuole rivolgersi sia a chi non conosce il territorio che circonda Firenze e vuole scoprirlo lentamente, sportivamente ed ecologicamente. Sia a chi è abituato al alzarsi la mattina e avere davanti la splendida tavolozza di colori delle colline fiorentine. Per questi ultimi, infatti, la guida è stata pensata tenendo costantemente in testa la frase di Marcel Proust secondo cui <<Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nel vedere con occhi nuovi>>. |