Da Terme di Valdieri uno spettacolare itinerario per i Laghi di Fremamorta |
|
carta dell'itinerario |
lunghezza 39 Km |
| dislivello 1500 m | |
| tempo complessivo 4/5 ore | |
| carte IGC 1:50.000 n.8 "Alpi Marittime e Liguri" | |
| difficoltà - itinerario molto impegnativo per lunghezza, dislivello e mulattiera sconnessa. Quest'ultima, in particolare, è rappresentata dalle ex strade militari, oggi risistemate e costituite da massi piatti disposti uno accanto all'altro | |
|
altimetria |
accesso Terme di Valdieri 1368 m è raggiungibile da Cuneo con la SS n. 20 fino a Borgo S. Dalmazzo e da qui con le indicazioni stradali |
Bellissimo percorso, tutto all'interno del Parco Naturale dell'Argentera. Moltissime le cose da vedere lungo il percorso e in particolare: strade e costruzioni militari, casa di caccia reale al Valasco, laghi glaciali, rocce montonate, picchi e guglie, grandi anfiteatri montuosi
Dal cancello delle Terme di
Valdieri, senza entrare nello stabilimento termale, si segue la strada che passa sopra al
Grand Hotel e, trascurata una pista sulla sinistra, si imbocca la carrareccia, sempre a
sinistra, su cui corrono i segnavia bianco/rossi GTA (direzione Piano del Valasco/Rif.
Questa). Si sale così sulla sterrata ex militare lungo la Valle di Valasco prendendo
quota con alcuni faticosi tornanti. La sterrata si presenta particolarmente impegnativa
soprattutto in alcuni tratti dove il fondo risulta sconnesso e disagevole. Per circa 5 km
la carrareccia prende costantemente quota fino ad entrare nel verde Piano del Valasco al
centro del quale si adagia la Reale Casa di Caccia oggi, purtroppo, stalla in parte
distrutta da un incendio. Il "Castellaccio" rappresenta il perno su cui sembra
ruotare un anfiteatro montuoso a prima vista insormontabile. E così, infatti, sarebbe se
non esistesse leccezionale viabilità militare
risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Senza entrare nel pianoro si prende a destra la
carrareccia che ricomincia a prendere quota giungendo velocemente al Piano Superiore del
Valasco. Qui si continua sulla via principale, sempre evidente, e, dopo alcuni tornanti,
si giunge al bivio con il sentiero per il Rif. Questa. Trascuratolo si continua sulla ex
militare, ora invasa dalla vegetazione. Si supera un ponte in legno e quindi si percorre
una lunga diagonale in salita. Al termine di questa una secca curva a sinistra immette in
una galleria attraversata la quale si sale ancora in un ambiente brullo e roccioso (ruderi
di costruzioni militari) e infine si sbuca sulle sponde del Lago Inferiore di Valscura.
Senza percorrere le sponde del lago si va a sinistra sul suo argine
naturale e subito si inizia a salire su una bellissima strada ex militare (direzione Rif.
Questa). Questa, ristrutturata ad opera dellEnte Parco, è costituita da enormi
pietre opportunamente posizionate ed incastrate in modo tale da andare a costituire un
liscio e, per quando possibile, scorrevole fondo. La strada serpeggia tra enormi sfasciumi
rocciosi e infine si porta sulla sponde del Lago del Claus, lago glaciale dominato
dallelegante Testa del Claus. Da qui si continua sulla via principale arrivando al
sentiero che, a destra, sale al Rif. Questa. Senza imboccarlo si prosegue diritti sulla
pista più importante che va ad attraversare lo scosceso Vallone del Prefouns arrivando ad
un bivio in prossimità della Valle Morta. Si va a destra salendo su pista ex militare in
un paesaggio talmente povero di
vegetazione da sembrare, a tratti,
simile a quello lunare. Superato il panoramico Colletto di Valasco si scende quindi al
primo dei Laghi di Fremamorta che si costeggia da sinistra. Ancora sulla militare si
arriva poi al Lago Mediano di Fremamorta e infine al Lago Soprano. Tuttintorno è un
continuo susseguirsi di picchi e guglie di straordinario valore paesaggistico. Dopo
unopportuna e meritata sosta non resta che ritornare a Terme di Valdieri con il
percorso dellandata.