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CITTA' E LUOGHI D'ARTE D'ITALIA

TORINO

LA SACRA SI SAN MICHELE

Piemonte

intornotorino2small.JPG (5419 byte)Una solida, fiera costruzione che è, al contempo, edificio religioso e militare. Un possente sistema dove alle mura del monastero e della chiesa si fondono, in un tutt’uno, solide architetture difensive.

Una grandiosa opera progettata per ospitare i pellegrini ma anche per scoraggiare i malintenzionati. Tutto questo è la Sacra di S.Michele, l’edificio costruito sul Monte Pirchiriano e che, visto dalla bassa Val di Susa, pare elevarsi verso il cielo, quasi sospeso nel vuoto. Sembra che già i Romani avessero individuato nel Monte Pirchiriano un naturale punto di controllo della Val di Susa e che qui avessero edificato le prime strutture di guardia. Strutture ingrandite poi dai Longobardi che utilizzarono il Pirchiriano per potenziare il loro sistema difensivo delle

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"chiuse".

La Sacra di San Michele

Ma la nascita di un primo edificio religioso, una piccola chiesa-eremo, la si deve al vescovo di Ravenna Giovanni detto Vincenzo, giunto qui alla fine del X secolo. Solo alcuni anni dopo arrivò sulla montagna colui che, investendo ingenti capitali, trasformò la chiesa in un grande tempio. E’ Ugo di Montboissier, ricco signore dell’Alvernia, a cui era stato dato il compito di costruire, per ottenere il perdono dei suoi peccati, una grande abbazia.                                                                                                                         

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Nasce così la Sacra di San Michele che rappresenterà, nei secoli, il punto di riferimento di tutti i pellegrini che, superate le Alpi, entravano in Val di Susa per poi dirigersi a Roma o in Terra Santa. Da qui, infatti, passava un ramo della "mitica" Via Francigena, la pista che, a torto, è stata definita "l’autostrada del medioevo". Mai affermazione fu infatti più errata, dato che la Francigena altro non era che un tracciato ottenuto raccordando strade e sentieri già esistenti. Infatti i pellegrini, dopo aver sostato alla Sacra di S.Michele, sicuramente riscendevano a valle e per far questo si servivano del miglior percorso esistente: quello, cioè, utilizzato dai monaci per 

Precedenti edifici sul Pirchiriano

i collegamenti con S.Ambrogio di Torino.

L'edificio merita sicuramente la visita per ammirare il ripido Scalone dei Morti (così chiamato perché qui si esponevano, nelle cerimonie funebri, le salme dei monaci) che termina con la Porta dello Zodiaco, capolavoro della scultura romanica del XII secolo. E poi la chiesa, in tre navate, con preziosi affreschi e il famoso trittico di Defedente Ferrari. Dalla navata, tramite una scaletta, è possibile concludere la visita scendeno nella cripta, costituita da tre cappelle del X, XI e XII secolo.

ACCESSO IN AUTO - Da Torino, tramite Corso Francia, sui raggiunge Rivoli e da qui si prosegue lungo la statale n.25 arrivando ad Avigliana. Da qui una bella e panoramica strada passa nei pressi dei Laghi di Avigliana per poi inerpicarsi sul Monte Pirchiriano e raggiungere lo spiazzo/parcheggio da dove, con una breve passeggiata, si raggiunge la Sacra di San Michele.

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ACCESSO A PIEDI - Da San Ambrogio di Torino, cittadina collocata poco oltre Avigliana lungo la statale n.25,esiste ancora la storica mulattiera

usata dai monaci per salire alla Sacra di San Michele. E' questo, sicuramente, il tracciato più idoneo per salire alla Sacra, presentandosi anche come una tranqulla passeggiata adatta a tutti. Da S. Ambrogio di Torino si individua, a destra della chiesa parrocchiale, un’evidente mulattiera con segnavia bianco/rossi CAI. Con questa   si sale fino ad una prima cappella da dove ha inizio, sulla destra, una storica Via Crucis caratterizzata da alcuni tabernacoli. La via, selciata per buona parte del suo sviluppo, si avvita con numerosi tornanti lungo i versanti orientali del M. Pirchiriano. Si sale quindi

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senza eccessivi strappi arrivando alle prime case di 

Sull'antica via per la Sacra

S.Pietro. Qui si segue lo stradello che entra nell’abitato fino ad arrivare al  punto in cui si stacca, sulla destra, una larga mulattiera (cartello dell’Oasi Canora Sacra S.Michele).   Imboccatala, si continua a salire, senza problemi  di orientamento, sull’evidente mulattiera selciata intorno alla quale la vegetazione ha creato un vero e proprio tunnel. Alla fine si sbuca nel piazzala antistante l’abbazia. Da qui, andando a destra, si raggiunge il grande complesso monastico.

INFORMAZIONI TURISTICHE 

  • APT Torino, tel. 011 535181-535901;
  • APT Valle di Susa, ad Avigliana, tel. 011 938650;
  • Comunità Montana Bassa Valle di Susa, tel. 0122 48090;
  • Foresteria Sacra di San Michele, tel. 011 939130