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L'ITINERARIO IN AUTO

Descrizione pagina 2

cartagalgano_small.GIF (1909 byte) carta del percorso in auto

Si arriva a Laveno, cittadina, per certi versi, gemella della dirimpettaiamagg12small.JPG (6729 byte) Stresa. Entrambe, infatti, sono importanti centri turistici del Verbano, uno per la sponda lombarda l’altro per quella piemontese. Entrambe hanno la loro cabinovia che risale le incombenti montagne retrostanti. Da entrambe si può quindi agevolmente salire su vette, il Sasso del Ferro e il Mottarone, che rappresentano veri e propri balconi naturali su tutto il complesso e magg14small.JPG (2089 byte)movimentato territorio del Verbano.  A Laveno, quindi, si può compiere la tranquilla e rilassante passeggiata sul lungolago ma, soprattutto, non può mancare la salita, tramite la funivia al Sasso del Ferro, montagna da cui si gode di uno splendido panorama su buona parte del Lago  Maggiore. I più sportivi, invece, possono salire a piedi alla montagna, come descritto nell'itinerario a piedi n.2.

Itinerario a piedi da Laveno al Sasso del Ferro

Da Laveno vi sono inoltre due itinerari in barca che non vanno persi. Il primo prevede di raggiungere l'Eremo di S. Caterina del Sasso, spettacolare costruzione risalente al XIII secolo che sorge su una rupe a picco sulle acque del lago. La seconda escursione in barca prevede di raggiungere invece le Isole Borromee, da tutti definite, e a giusta ragione, le "perle" del Lago Maggiore.

Ripreso il percorso in auto si segue ora la statale lungolago in direzione nord, verso Luino. In questo tratto, mentre la strada taglia le basse pendici dei Pizzoni di Laveno, si può notare quanto la costa lombarda del Lago Maggiore sia scoscesa, dato che i fianchi montuosi precipitano direttamente in acqua. La strada, quindi, è stata costruita facendo uso di gallerie, la dove era impossibile condurre un tracciato sul lungolago. Questo, però, rende il percorso stradale assai suggestivo. Si arriva così a Porto Valtravaglia, cittadina che deve il suo nome alle storiche attività portuali e commerciali, oggi attrezzato centro turistico. Quindi si giunge a Germignaga e, poco dopo, a Luino, il più importante centro della sponda lombarda del Lago Maggiore. <<Vidi uno spacco cuneiforme tra le montagne sull'altra sponda e pensai che doveva essere Luino>>. Così la ricorda Hemingway nel suo celebre libro Addio alle Armi.

Da Luino una tortuosa strada si allontana dal lago e raggiunge Dumenza, poi Due Cossani e quindi entra in Val Veddasca, percorrendo la sponda magg15small.JPG (6455 byte)sinistra della valle, la meno antropizzata. La strada, infatti, termina a Curiglia, piccolo centro montano salvato dall'abbandono  per la sua naturale vocazione turistica, immerso tra boschi alla base di importanti montagne quali il Monte Tamaro e il Monte Lema. Tra le centinaia di escursioni possibili ne consigliamo una particolarmente gratificante, ai solitari paesi "senza strade", Piero e Monteviasco.

Itinerario a piedi da Curiglia a Piero e Monteviasco

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