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generale del territorio
La città di La Spezia deve
sicuramente buona parte della sua fama nazionale e internazionale alle splendide località
marinare comprese nella sua piccola provincia. Ma soprattutto è la frastagliata costa
delle Cinque Terre, che si allunga da Portovenere a Monterosso, a richiamare, da sempre,
non solo turisti ma anche poeti ed artisti.
E difficile infatti non
rimanere affascinati da una terra rocciosa e soleggiata, abilmente ed ecologicamente
adattata, nei secoli passati, alle esigenze delluomo. Infatti i ripidi versanti
boschivi che
precipitano direttamente in mare ben poco si prestavano ad essere coltivati. La montagna
doveva, inevitabilmente, essere adattata. E il pescatore prese quindi a terrazzare: muri a
secco, terra di riporto, olivo, vite. Il suo lavoro fu colossale. Ma la natura era sempre
in agguato: si era infatti adeguata alluomo ma non certo sottomessa. E non appena il
pescatore invecchiò e le nuove generazioni non gli diedero il cambio tutto cominciò a
crollare. E infatti oggigiorno molte terrazze a vite ed olivo sono crollate e al loro
posto ha ripreso il sopravvento il bosco.
Ciò non toglie, comunque,
che il contrasto tra il verde dei costoni terrazzati e il blu del mare che si perde
nellazzurro del cielo ha mantenuto inalterato il suo fascino. Se poi a questo si
aggiungono le variopinte case dei borghi costieri il paesaggio diviene unico ed
irripetibile. Un paesaggio che vale la pena di essere vissuto a pieno e non con una fugace
visita in barca o, ancora peggio, in auto.
E lunico modo per far questo
è procedere lentamente, a piedi, sulle belle e antiche mulattiere lastricate che salgono
ai terrazzi, che raggiungono i tanti santuari sparsi sui crinali o che si collegano con il
capoluogo e con le cittadine dellentroterra spezzino. Va detto, infatti, che il
territorio di Portovenere e delle Cinque Terre ha avuto il pregevole merito di conservare
molte delle sue antiche "strade comunali", le storiche mulattiere selciate e
scalinate che collegavano i borghi costieri con lentroterra. Questi
tracciati pedonali, dovendo spesso superare accentuate pendenze, sono dolcemente gradinati
per rendere più regolare il passo degli uomini e degli animali da soma. Le
"strade" di maggior pregio architettonico sono quelle risalenti
allOttocento, vie che, spesso, sono giunte fino a noi pressoché intatte perché
costruite secondo criteri di indiscutibile valore ingegneristico. I tracciati sono
completamente pavimentati con arenaria e il bordo di ogni singolo gradino è costituito da
ununica pietra in genere di colore più chiaro, per far risaltare laltezza
dello scalino anche nella penombra. Sfruttando soprattutto queste antiche pedonali è
stato possibile costruire alcuni anelli che forniscono uno spaccato veramente completo
delle multiformi realtà che caratterizzano la costa spezzina. |