INTRODUZIONE GENERALE

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cartagalgano_small.GIF (1909 byte) carta generale del territorio5terre1small.JPG (5112 byte)

La città di La Spezia deve sicuramente buona parte della sua fama nazionale e internazionale alle splendide località marinare comprese nella sua piccola provincia. Ma soprattutto è la frastagliata costa delle Cinque Terre, che si allunga da Portovenere a Monterosso, a richiamare, da sempre, non solo turisti ma anche poeti ed artisti.

E’ difficile infatti non rimanere affascinati da una terra rocciosa e soleggiata, abilmente ed ecologicamente adattata, nei secoli passati, alle esigenze dell’uomo. Infatti i ripidi versanti boschivi 5terre2small.JPG (4977 byte)che precipitano direttamente in mare ben poco si prestavano ad essere coltivati. La montagna doveva, inevitabilmente, essere adattata. E il pescatore prese quindi a terrazzare: muri a secco, terra di riporto, olivo, vite. Il suo lavoro fu colossale. Ma la natura era sempre in agguato: si era infatti adeguata all’uomo ma non certo sottomessa. E non appena il pescatore invecchiò e le nuove generazioni non gli diedero il cambio tutto cominciò a crollare. E infatti oggigiorno molte terrazze a vite ed olivo sono crollate e al loro posto ha ripreso il sopravvento il bosco.

5terre4small.JPG (4909 byte)Ciò non toglie, comunque, che il contrasto tra il verde dei costoni terrazzati e il blu del mare che si perde nell’azzurro del cielo ha mantenuto inalterato il suo fascino. Se poi a questo si aggiungono le variopinte case dei borghi costieri il paesaggio diviene unico ed irripetibile. Un paesaggio che vale la pena di essere vissuto a pieno e non con una fugace visita in barca o, ancora peggio, in auto.

E l’unico modo per far questo è procedere lentamente, a piedi, sulle belle e antiche mulattiere lastricate che salgono ai terrazzi, che raggiungono i tanti santuari sparsi sui crinali o che si collegano con il capoluogo e con le cittadine dell’entroterra spezzino. Va detto, infatti, che il territorio di Portovenere e delle Cinque Terre ha avuto il pregevole merito di conservare molte delle sue antiche "strade comunali", le storiche mulattiere selciate e scalinate che collegavano i borghi costieri con 5terre3small.JPG (5442 byte)l’entroterra. Questi tracciati pedonali, dovendo spesso superare accentuate pendenze, sono dolcemente gradinati per rendere più regolare il passo degli uomini e degli animali da soma. Le "strade" di maggior pregio architettonico sono quelle risalenti all’Ottocento, vie che, spesso, sono giunte fino a noi pressoché intatte perché costruite secondo criteri di indiscutibile valore ingegneristico. I tracciati sono completamente pavimentati con arenaria e il bordo di ogni singolo gradino è costituito da un’unica pietra in genere di colore più chiaro, per far risaltare l’altezza dello scalino anche nella penombra. Sfruttando soprattutto queste antiche pedonali è stato possibile costruire alcuni anelli che forniscono uno spaccato veramente completo delle multiformi realtà che caratterizzano la costa spezzina.

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