ITINERARIO A PIEDI 4

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DA CORNIGLIA A VERNAZZA

sul crinale dei più alti monti delle Cinque Terre

dislivello 980 m tempo complessivo 5 ore
difficoltà: impegnativo itinerario segnato (bianco/rosso)
carte: Multigraphic 1:25.000 "Cinque Terre"  

cartagalgano_small.GIF (1909 byte) carta dell'itinerario

Questa interessante escursione non presenta difficoltà ma, per la sua lunghezza, richiede un certo impegno fisico. Offre però uno spaccato completo di tutti i piani vegetazionali della costa delle Cinque Terre salendo dal mare fino alla massima elevazione della zona, il M. Malpertuso (815 m). Dai vigneti si passa infatti ai boschi di pini e querce e infine al castagno, essenza arborea che ricopre gran parte dei versanti che degradano verso la Val di Vara. Da segnalare che il percorso può prendere il via sia da Corniglia che da Vernazza.

Da La Spezia si imbocca la statale n. 370 Litoranea delle Cinque Terre trascurando il bivio per Riomaggiore e dirigendosi sempre verso Manarola. Attraversata una breve galleria, si svolta a destra verso Volastra e da qui si continua fino a che i cartelli stradali invitano a scendere a sinistra verso Corniglia e Vernazza. Raggiunta Corniglia (85 m) si parcheggia l’auto nei pressi del centro abitato. A piedi si ripercorre, per poche decine di metri, la strada per La Spezia per poi lasciarla andando a sinistra sull’antica mulattiera per Prevo e Vernazza (segnavia n. 2). La mulattiera cementata supera un5terre29small.JPG (3207 byte) ponticello e poi corre poco sotto la strada pressoché in piano. La salita diviene più pronunciata per raggiungere le poche case di Prevo (210 m) splendidamente affacciate su questa dirupata costa. A Prevo si trascura la sterrata che qui giunge passando tra le poche case del paese e iniziando poi a scendere verso Vernazza. La bella mulattiera lastricata, molto panoramica, attraversa quindi i terrazzamenti che sovrastano Vernazza, di cui ben presto appare l’alta torre testimone delle battaglie tra Genovesi e Pisani.

A Vernazza (30 m), dalla stazione, si abbandona il sentiero n. 2 per imboccare la strada asfaltata che 5terre28small.JPG (4021 byte)porta a La Spezia. In prossimità delle ultime case del borgo si lascia l’asfalto per attraversare il rio di Vernazza e imboccare l’ampia mulattiera per la Madonna del Reggio (sentiero n. 8, indicazioni). E’ questa l’antica "strada" utilizzata dai pescatori di Vernazza per i collegamenti con l’entroterra, mulattiera che andò trasformandosi in Via Crucis con il collocamento di variopinte cappellette. La via ancora oggi si presenta larga e scalinata. Questa prende velocemente quota tra i terrazzamenti a vite ben curati ed infine transitata sotto la Madonna del Reggio (300 m), l’importante santuario edificato nell’XI secolo e circondato da un fresco piazzale con secolari alberi di leccio, cipresso e tiglio.

Dal santuario si sale su mulattiera (segnavia bianco/rossi) fino ad incrociare la strada asfaltata attraversata la quale si continua sempre su sentiero segnato fino a rincrociare l’asfalto nei pressi di5terre30small.JPG (5656 byte) Drignana (440 m). Questo va preso a destra per confluire sulla strada panoramica. Su questa si svolta a sinistra ma subito dopo la si lascia per salire a destra (indicazioni per La Spezia) e raggiungere il crinale (500 m)dei monti che separano le Cinque Terre dalla Val di Vara. Qui si incontra il sentiero n.1 di cui si prende il ramo destro, percorrendo prima una stretta carrareccia e poi la faticosa mulattiera che si sviluppa nel lussureggiante bosco di leccio e pino e che conduce alla sella del M. Malpertuso (750 m).

Da qui, tenendosi sempre sul crinale, si attraversano grandi zone di macchia mediterranea che spesso si aprono offrendo ampi panorami sui borghi delle Cinque Terre e sulla costa terrazzata. Il tranquillo 5terre31small.JPG (5604 byte)percorso a saliscendi porta ad aggirare il M. Gaginara per poi scendere ad un’erbosa sella nota con il nome di Cigoletta (607 m). Qui giunge il sentiero n. 7 che da Riccò del Golfo scende a Vernazza. Lo si trascura proseguendo sul sentiero n. 1 ma facendo attenzione a destra. Dopo poche centinaia di metri, infatti, si stacca il sentiero n. 7a che velocemente porta alla strada asfaltata (500 m). Su questa si svolta a sinistra ma subito la si lascia per proseguire a destra sull’ampia mulattiera per Corniglia (indicazioni). Questa scende ripida nel bosco, incontra il sentiero per Volastra (da trascurare) e continua in discesa prima nel bosco e poi tra terrazzamenti rientrando infine a Corniglia.