Questa
interessante escursione non presenta difficoltà ma, per la sua lunghezza, richiede un
certo impegno fisico. Offre però uno spaccato completo di tutti i piani vegetazionali
della costa delle Cinque Terre salendo dal mare fino alla massima elevazione della zona,
il M. Malpertuso (815 m). Dai vigneti si passa infatti ai boschi di pini e querce e infine
al castagno, essenza arborea che ricopre gran parte dei versanti che degradano verso la
Val di Vara. Da segnalare che il percorso può prendere il via sia da Corniglia che da
Vernazza.
Da La Spezia si imbocca la statale
n. 370 Litoranea delle Cinque Terre trascurando il bivio per Riomaggiore e dirigendosi
sempre verso Manarola. Attraversata una breve galleria, si svolta a destra verso Volastra
e da qui si continua fino a che i cartelli stradali invitano a scendere a sinistra verso
Corniglia e Vernazza. Raggiunta Corniglia
(85 m) si parcheggia lauto nei pressi del centro abitato. A piedi si ripercorre, per
poche decine di metri, la strada per La Spezia per poi lasciarla andando a sinistra
sullantica mulattiera per Prevo e Vernazza (segnavia n. 2). La mulattiera cementata
supera un ponticello e poi corre poco sotto
la strada pressoché in piano. La salita diviene più pronunciata per raggiungere le poche
case di Prevo (210 m) splendidamente affacciate su questa dirupata costa. A Prevo si
trascura la sterrata che qui giunge passando tra le poche case del paese e iniziando poi a
scendere verso Vernazza. La bella mulattiera lastricata, molto panoramica, attraversa
quindi i terrazzamenti che sovrastano Vernazza, di cui ben presto appare lalta torre
testimone delle battaglie tra Genovesi e Pisani.
A Vernazza (30 m), dalla stazione,
si abbandona il sentiero n. 2 per imboccare la strada asfaltata che porta a La Spezia. In prossimità
delle ultime case del borgo si lascia lasfalto per attraversare il rio di Vernazza e
imboccare lampia mulattiera per la Madonna del Reggio (sentiero n. 8, indicazioni).
E questa lantica "strada" utilizzata dai pescatori di Vernazza per i
collegamenti con lentroterra, mulattiera che andò trasformandosi in Via Crucis con
il collocamento di variopinte cappellette. La via ancora oggi si presenta larga e
scalinata. Questa prende velocemente quota tra i terrazzamenti a vite ben curati ed infine
transitata sotto la Madonna del Reggio (300 m), limportante santuario edificato
nellXI secolo e circondato da un fresco piazzale con secolari alberi di leccio,
cipresso e tiglio.
Dal santuario si sale su
mulattiera (segnavia bianco/rossi) fino ad incrociare la strada asfaltata attraversata la
quale si continua sempre su sentiero segnato fino a rincrociare lasfalto nei pressi
di Drignana (440 m). Questo va preso a
destra per confluire sulla strada panoramica. Su questa si svolta a sinistra ma subito
dopo la si lascia per salire a destra (indicazioni per La Spezia) e raggiungere il crinale
(500 m)dei monti che separano le Cinque Terre dalla Val di Vara. Qui si incontra il
sentiero n.1 di cui si prende il ramo destro, percorrendo prima una stretta carrareccia e
poi la faticosa mulattiera che si sviluppa nel lussureggiante bosco di leccio e pino e che
conduce alla sella del M. Malpertuso (750 m).
Da qui, tenendosi sempre sul
crinale, si attraversano grandi zone di macchia mediterranea che spesso si aprono offrendo
ampi panorami sui borghi delle Cinque Terre e sulla costa terrazzata. Il tranquillo percorso a saliscendi porta ad
aggirare il M. Gaginara per poi scendere ad unerbosa sella nota con il nome di
Cigoletta (607 m). Qui giunge il sentiero n. 7 che da Riccò del Golfo scende a Vernazza.
Lo si trascura proseguendo sul sentiero n. 1 ma facendo attenzione a destra. Dopo poche
centinaia di metri, infatti, si stacca il sentiero n. 7a che velocemente porta alla strada
asfaltata (500 m). Su questa si svolta a sinistra ma subito la si lascia per proseguire a
destra sullampia mulattiera per Corniglia (indicazioni). Questa scende ripida nel
bosco, incontra il sentiero per Volastra (da trascurare) e continua in discesa prima nel
bosco e poi tra terrazzamenti rientrando infine a Corniglia. |