ITINERARIO A PIEDI 2

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ALLA SPIAGGIA DI TRAMONTI

da Campiglia al Persico, una bella scalinata verso il mare

dislivello 390 m tempo complessivo 2 ore
difficoltà   media itinerario segnato (bianco/rosso)
carte: Multigraphic 1:25.000 "Cinque Terre"  

cartagalgano_small.GIF (1909 byte) carta dell'itinerario

E’ questo un vero e proprio facile percorso di discesa ad una delle spiagge più inaccessibili del litorale che si allunga tra Portovenere e le Cinque Terre. Questo tratto di dirupata e frastagliata costa da sempre fu "lavorato" da una popolazione fatta di pescatori/agricoltori tenacemente legati alla loro terra. Frutto del loro lavoro sono le decine di chilometri di terrazzamenti su cui ancora oggi si coltiva la vite e l’olivo e le incredibili "strade" di accesso ai paesi, vere e proprie "rampe" scalinate che precipitano avvitandosi verso il mare. Anche ai giorni nostri è questa la viabilità principale per raggiungere paesi come Persico, Schiara, Monesteroli, piccoli centri aggrappati alla montagna di cui ormai costituiscono un tuttuno. Le case, i terrazzamenti, le strade non sono state, per fortuna, completamente abbandonate anche se, qua e la, sono visibili i segni del tempo e degli agenti atmosferici che, spesso, trovano in questa scoscesa costa libero sfogo.

5terre18small.JPG (5848 byte)Da La Spezia si segue la statale per Portovenere e, in località Acquasanta, si piega a destra per Campiglia (395 m), panoramico centro abitato dove si parcheggia l’auto. Il paese è raggiungibile anche a piedi seguendo i percorsi descritti negli itinerari n. 205 e n. 206.

5terre19small.JPG (4712 byte)Dalla piazza della chiesa, guardando verso il mare, si va a destra e, poco prima di inserirsi sulla viuzza principale che attraversa il borgo, si svolta a sinistra sulla mulattiera scalinata discensiva (Via di Tramonti, segnavia bianco/rossi del sentiero n. 11). La via entra subito tra i terrazzamenti sottostanti Campiglia scendendo agevolmente con lunghi scalini. In questo tratto la mulattiera taglia la scoscesa costa terrazzata mantenendosi larga e, in genere, delimitata da muretti.

5terre20small.JPG (4919 byte)Trascurata la deviazione per il Chioso (297 m), si continua in discesa più pronunciata entrando, poco dopo, tra le case di Persico (200 m), di cui erano visibili dall’alto i rossi tetti. Da notare i soleggiati, ampi balconi di queste piccole abitazioni, circondate da vigne, fichi d’india e agavi.

5terre22small.JPG (4512 byte)Da Persico la discesa, sempre scalinata, si fa più pronunciata e, di lì a poco, la mulattiera si affaccia direttamente sul mare. Attraversato un sassoso costone, la via precipita con un ultimo ripido tratto, in parte franato, arrivando infine alla stupenda 5terre21small.JPG (5190 byte)spiaggia di ciotoli di Tramonti (0 m).

La salita si svolge sull’itinerario di discesa e nell’affrontarla va tenuto conto del fatto che si devono superare 400 metri di dislivello con pendenze sempre molto accentuate e che i gradini da percorrere sono alcune migliaia. Non tragga quindi in inganno il minimo sforzo che richiede la discesa.

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