E questa,
sicuramente, una delle escursioni più particolari fra quelle proposte. Si compie infatti
il giro completo della più grande delle tre isole che chiudono da sud-ovest il Golfo
della Spezia. Camminando in una vegetazione mediterranea rigogliosa, che spesso si
arrampica su bianche pareti a picco sul mare, si aprono
frequenti finestre sul vicino borgo di Portovenere, sullisola del Tino (in cui,
purtroppo, è proibito laccesso durante tutto lanno ed è visitabile dal
pubblico solo durante le festività di S. Venerio, la domenica più vicina al 13
settembre) e sulla costa di Lerici e Montemarcello. Naturalmente lisola è
raggiungibile solo via mare utilizzando i battelli di linea con partenza da La Spezia e
Portovenere (per informazioni sugli orari: Navigazione Golfo dei Poeti, tel. 0187/732987).
Prima di intraprendere lescursione può essere interessante "prepararsi"
allisola compiendo in barca il giro delle tre isole.
Sbarcati allisola
Palmaria in località Terrizzo (2 m), si prende a sinistra una stradetta asfaltata
(segnavia) che costeggia uno stabilimento balneare e quindi si sterra prendendo quota
tranquillamente con grandi panorami su Portovenere. Trascurata una carrareccia sulla
sinistra, si effettua una larga curva a destra andando a superare un cancello metallico e
giungendo ai resti di un manufatto militare. Qui si svolta a sinistra e poco dopo si
lascia la pista principale per salire a destra su ampia mulattiera. Questa prende
velocemente quota raggiungendo unaltezza prossima ai 110 metri e quindi inizia a
scorrere in piano attraversando terrazzamenti ormai abbandonati. A fianco della mulattiera
corre il tubo dellacqua che da alcuni anni rifornisce le località dellisola.
Trascurate alcune vie minori sulla
destra, si continua pressoché in piano (grandi spunti panoramici sullisola del Tino)
fino a che levidente sentiero non inizia la ripida e tortuosa discesa verso il mare.
Questa termina nel piazzale dellaeronautica (8 m) attraversato il quale si sbuca sul
mare, nei pressi del pontile dove in estate giungono i battelli da La Spezia. Da qui parte
la pista sterrata che, presa a destra, collega tutte le spiagge del Pozzale.
Particolare attenzione va posta al
termine di un ampio spiazzo con pini, poco prima che la carrareccia raggiunga la cava di
marmo dellisola. Qui, a destra, parte il sentiero segnalato per il Semaforo. E
questo
unampia traccia che sale inizialmente tra piane arborate e poi nel bosco di leccio
fino a sbucare allaperto ad un modesto punto di passo (100 m) soprastante la Grotta
dei Colombi. Davanti si innalzano ripide le bianche pareti della Punta del Pittone e tutto
intorno sono molto evidenti i segni della storica attività estrattiva (da qui proviene il
famoso marmo "Portoro"). Il sentiero, ora aereo e spettacolare, riprende a
salire fino a sbucare sullampio pianoro su cui sorge il Semaforo.
A sinistra la strada è chiusa da
divieto daccesso perché zona militare. Sulla destra di questa, però, corre la
carrareccia che raggiunge una ex fortificazione oggi trasformata in centro di educazione
ambientale. Dalla costruzione si prosegue diritti su ampia mulattiera trascurando poco
dopo una scalinata sulla destra e giungendo ad un alto traliccio. Qui, sulla destra,
scende tra la rigogliosa vegetazione uno stretto sentiero non segnalato ma perfettamente
tracciato. Questo si fa largo nellesuberante macchia mediterranea che a volte sembra
quasi voler richiudere la via. Poco dopo si giunge sulle strapiombanti pareti che
precipitano verso il mare. Qui il sentiero piega a destra rientrando nel bosco per
poi riaffacciarsi un paio di volte sul mare. Raggiunta e attraversata una piccola cava
abbandonata si continua in discesa obliquando a destra e affacciandosi sul versante
panoramico su Portovenere. Poco dopo il sentiero confluisce su una più ampia mulattiera
segnalata. Di questa si prende il ramo sinistro scendendo alle bianche rocce di Cala
Alberto (o Carlo Alberto) e da qui, tenendosi nelle vicinanze del mare, si raggiunge uno
stabilimento balneare. Attraversatolo, in breve ci si ritrova tra le poche case del
Terrizzo.
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