intro "CINQUE TERRE in treno"

La ferrovia sul mare, tra La Spezia e Levanto

Sull’ottocentesco tracciato ferroviario delle Cinque Terre, alternando gallerie e spiagge del Levante ligure

cartagalgano_small.GIF (1909 byte) carta del tracciato ferroviario

A chiunque capiti di percorrere la linea ferroviaria che collega La Spezia

a Genova non possono che rimanere impressi i rapidi ma intensi lampi di luce che, all’improvviso, balenano negli occhi quando il treno esce dalle lunghe gallerie percorrendo brevi tratti sul mare o tra le variopinte case dei paesi del Levante ligure. Una ferrovia di grandissima importanza per i collegamenti delle popolazioni

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rivierasche che è riuscita a mantenere

La costa spezzina dal treno delle Cinque Terre

innegabili pregi pittorici. I lavori della linea ferroviaria Genova - La Spezia, iniziati nel 1860, terminarono nel 1874 e gli ultimi chilometri ad essere costruiti furono i 44 che separano Sestri Levante da La Spezia.

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Qui la costa, ripida ed impervia, non poteva essere assecondata ma doveva per forza essere plasmata e vinta facendo uso dei più moderni mezzi che la tecnologia di allora offriva. Furono così costruite ben 32 gallerie, per una lunghezza totale di circa 30 km, pari al 68% dell’intero percorso. E i tratti non in galleria correvano a due passi dal mare, su terrapieni spesso artificiali. Un lavoro immane che fu ulteriormente  aggravato dalle indispensabili opere per difendere la massicciata

La costa "ripida ed impervia" delle Cinque Terre

  dalla furia del mare.

<<A causa dei lavori ferroviari vi fu un copioso prelievo di sabbia e ghiaia dalle spiagge con la naturale variazione della loro consistenza (......). Inoltre si verificarono anche variazioni e modifiche alle correnti marine ed al moto ondoso del mare provocato dalle opere fatte per la difesa della ferrovia dalle mareggiate. Il passaggio della strada ferrata, con la costruzione delle gallerie rasenti gli strapiombi dei monti protesi nel mare e gli sbancamenti dei terreni nei fianchi di questi, provocò notevoli variazioni all’equilibrio statico delle faglie dei rilievi del litorale dell’estrema Liguria orientale dove più aspra e più franosa è la natura del suolo rispetto ad ogni parte della nostra regione>>.

Nell’articolo del 1986 “Lo sviluppo delle ferrovie liguri nell’800” Redoano Coppodè mette a fuoco i principali problemi che derivarono dalla costruzione di questo tratto ferrato. La costa ligure del Levante, quindi, pagò un pesante tributo alla costruzione della ferrovia. E’ si vero che le popolazioni locali uscirono dal loro secolare isolamento, ma è altrettanto vero, come scrive il Coppodè, che i lavori compiuti apportarono tali modifiche alla dirupata costa spezzina e genovese che ancora oggi frane e smottamenti sono all’ordine del giorno.

Sicuramente fu per questo che, al momento dell’ammodernamento della linea ferroviaria ottocentesca, si pensò di cambiare tracciato “eliminando” i tratti più problematici. Quelli, cioè, in cui il treno passava direttamente sul mare, sospeso a pochi metri dall’erosivo elemento liquido. Scavando nuove e più lunghe gallerie ben più interne alla montagna fu possibile mantenere il collegamento tra i paesi e rendere più sicura la strada ferrata.

Chi è ligure ed ha più di trent’anni, però, ricorderà senza dubbio lo spettacolare, storico tratto tra Levanto a Sestri Levante. Quando, scendendo alla stazione di Levanto, era possibile saltare direttamente dalla massicciata ferroviaria alla spiaggia. Di questo storico percorso il tratto tra Sestri Levante e Deiva Marina è stato asfaltato anche se le automobili sono costrette a procedere a senso alterno vista la stretta carreggiata. Il tratto tra Deiva Marina e Bonassola è andato invece quasi perduto e

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comunque non è percorribile perché chiuso con grandi cancellate.

Le spiagge di ciotoli delle Cinque Terre, da cui fu prelevato materiale per la costruzione della ferrovia

Tra Bonassola e Levanto si è invece conservato uno dei tratti più interessanti della storica linea ferroviaria. Tratto assai spettacolare sotto tutti i punti di vista. Gallerie brevi e lunghe si alternano infatti a solitarie calette e piccole spiagge di sabbia e sassi arrotondati.

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