La ferrovia sul mare, tra La Spezia e Levanto |
Sullottocentesco
tracciato ferroviario delle Cinque Terre, alternando gallerie e spiagge del Levante ligure |
A chiunque capiti di percorrere la linea ferroviaria che collega La Spezia |
a Genova non possono che rimanere impressi i rapidi ma intensi lampi di luce che, allimprovviso, balenano negli occhi quando il treno esce dalle lunghe gallerie percorrendo brevi tratti sul mare o tra le variopinte case dei paesi del Levante ligure. Una ferrovia di grandissima importanza per i collegamenti delle popolazioni |
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rivierasche che è riuscita a mantenere |
La costa spezzina dal treno delle Cinque Terre |
innegabili pregi
pittorici. |
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Qui la costa, ripida ed impervia, non poteva essere assecondata ma doveva per forza essere plasmata e vinta facendo uso dei più moderni mezzi che la tecnologia di allora offriva. Furono così costruite ben 32 gallerie, per una lunghezza totale di circa 30 km, pari al 68% dellintero percorso. E i tratti non in galleria correvano a due passi dal mare, su terrapieni spesso artificiali. Un lavoro immane che fu ulteriormente aggravato dalle indispensabili opere per difendere la massicciata |
La costa "ripida ed impervia" delle Cinque Terre |
dalla furia del mare. |
<<A causa dei lavori ferroviari vi fu un copioso prelievo di sabbia e ghiaia dalle spiagge con la naturale variazione della loro consistenza (......). Inoltre si verificarono anche variazioni e modifiche alle correnti marine ed al moto ondoso del mare provocato dalle opere fatte per la difesa della ferrovia dalle mareggiate. Il passaggio della strada ferrata, con la costruzione delle gallerie rasenti gli strapiombi dei monti protesi nel mare e gli sbancamenti dei terreni nei fianchi di questi, provocò notevoli variazioni allequilibrio statico delle faglie dei rilievi del litorale dellestrema Liguria orientale dove più aspra e più franosa è la natura del suolo rispetto ad ogni parte della nostra regione>>. |
Nellarticolo del
1986 Lo sviluppo delle ferrovie liguri nell800 Redoano Coppodè mette a
fuoco i principali problemi che derivarono dalla costruzione di questo tratto ferrato. La
costa ligure del Levante, quindi, pagò un pesante tributo alla costruzione della
ferrovia. E si vero che le popolazioni locali uscirono dal loro secolare isolamento,
ma è altrettanto vero, come scrive il Coppodè, che i lavori compiuti apportarono tali
modifiche alla dirupata costa spezzina e genovese che ancora oggi frane e smottamenti sono
allordine del giorno. |
Sicuramente fu per questo che, al momento dellammodernamento della linea ferroviaria ottocentesca, si pensò di cambiare tracciato eliminando i tratti più problematici. Quelli, cioè, in cui il treno passava direttamente sul mare, sospeso a pochi metri dallerosivo elemento liquido. Scavando nuove e più lunghe gallerie ben più interne alla montagna fu possibile mantenere il collegamento tra i paesi e rendere più sicura la strada ferrata. |
Chi è ligure ed ha più di trentanni, però, ricorderà senza dubbio lo spettacolare, storico tratto tra Levanto a Sestri Levante. Quando, scendendo alla stazione di Levanto, era possibile saltare direttamente dalla massicciata ferroviaria alla spiaggia. Di questo storico percorso il tratto tra Sestri Levante e Deiva Marina è stato asfaltato anche se le automobili sono costrette a procedere a senso alterno vista la stretta carreggiata. Il tratto tra Deiva Marina e Bonassola è andato invece quasi perduto e |
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comunque non è percorribile perché chiuso con grandi cancellate. |
Le spiagge di ciotoli delle Cinque Terre, da cui fu prelevato materiale per la costruzione della ferrovia |
Tra Bonassola e Levanto si è
invece conservato uno dei tratti più interessanti della storica linea ferroviaria. Tratto
assai spettacolare sotto tutti i punti di vista. Gallerie brevi e lunghe si alternano
infatti a solitarie calette e piccole spiagge di sabbia e sassi arrotondati. |