A PIEDI Monti di Alassio e Albenga TREKKING

INTRODUZIONE GENERALE

Il territorio in cui si svolgono gli itinerari, tutto incluso nella provincia di Savona, risulta solcato da alcune vallate che scendono dalla Rocca alassio13small.JPG (4569 byte)Barbena (1142 m), importante montagna che mette in mostra boschi a perdita d’occhio ed essenze floreali rare ed endemichee. La natura, quindi, si presenta in magnifica veste, accompagnata sempre dalle opere dell'uomo. Selle montagne che sovrastano Alassio e Albenga diviene infatti molto evidente il connubio tra storia, arte e natura. Connubio che, poi, è quello più ricercato dal turista ma anche dall’escursionista attento ed esigente. Dall’escursionista, cioè, che vuole conoscere del territorio ogni sua piega ed ogni sua ricchezza.

L'esempio più evidente di quanto appena detto lo si ha risalendo la Valle del Neva. Si comincia subito con il Castello di Conscente, edificato dai Costa nel XVI secolo in un punto strategicamente importante, alla confluenza del Pennavaire con il Neva. Dopo Cisano la strada raggiunge Martinetto dove si possono vedere i resti dell’ottocentesco Forte Centrale, utilizzato ancora nel secondo

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conflitto mondiale per chiudere la

Davanti alla chiesetta di Conscente

valle e poi completamente smantellato. La strada ora comincia a salire, alassio27small.JPG (5150 byte)anche se in maniera dolce, fino a Zuccarello, borgo fortificato da attraversare completamente entrando dalla porta a mare ed uscendo dal quella a monte. Il paese è dominato dal castello voluto dai Clavesana nel XIII secolo, che qui si spostarono scendendo dalla loro principale roccaforte, Castelvecchio di Rocca Barbena.

Dopo Zuccarello la strada si fa decisamente montana, seguendo per un buon tratto tutte le asperità della vallata fino ad arrivare al bivio dove, con una breve ma faticosa deviazione, si può salire a Castelvecchio di Rocca Barbena, il paese dalla alassio11small.JPG (4502 byte)scenografica struttura a cerchi concentrici dominata dai ruderi del suo antico castello. E’ questo il più antico centro feudale della valle ed effettuarne un’attenta visita, attraversando la porta ogivale e percorrendone le ripide stradine interne, è come fare un tuffo nel passato. Continuando invece per il Colle S. Bernardo, la tortuosa via raggiunge Erli, entrando quindi nella zona montana vera e propria. Cominciano da qui i grandi boschi di castagno che accompagnano per un buon tratto della salita, fino a che questi non lasciano il posto alle praterie d’altitudine che segnalano la vicinanza al Colle di S. Bernardo.

I percorsi proposti, quindi, vogliono essere la base, lo spunto iniziale da cui partire per allargare ulteriormente ed autonomamente le proprie conoscenze. E’ infatti impossibile pretendere di esaurire gli interessi che nasconde l'entrotera di Alassio e Albenga a soli sei itinerari. Qui, infatti, gli itinerari possono essere centinaia, ed ognuno avere una meta diversa dall’altro.

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