LAlta
Via dei Monti Liguri (AVML o semplicemente AV) è un percorso escursionistico che, ormai,
non ha più bisogno di presentazioni. A quasi ventanni dalla sua nascita il lungo
trekking che percorre tutto lo spartiacque tirrenico - padano è ormai entrato, lentamente
ma saldamente, nel bagaglio culturale che accompagna escursionisti e turisti non solo
italiani ma di tutta Europa che decidono di trascorrere una vacanza attiva in Liguria. |
Quarantatré tappe, quasi 450 chilometri su e giù per le montagne
liguri, ora a due passi dal mare ora nel più profondo entroterra, un giorno al caldo
tepore della costa, il giorno dopo al salutare freddo delle alte montagne. Ma a ben
guardare lAlta Via è solo questo? Chilometri, tappe, clima? Secondo noi è questa
una visione troppo limitativa di quello che, invece, può essere considerato il tracciato
più rispondente per farsi una precisa ed esatta idea di cosa sia il territorio ligure. Le
strade, le autostrade, le ferrovie, polarizzate prevalentemente lungo la costa, offrono,
infatti, unimmagine spesso ingannevole del territorio ligure ed esaltano il divario
tra le frequentate, chiassose spiagge e il solitario, silenzioso entroterra. Sono vie di
comunicazione che, quindi, poco scavano nel complesso territorio ligure. LAlta Via,
invece, consente di osservare la Liguria dal suo "interno", lentamente, così da
poter dedicare più tempo al paesaggio, alla natura, alla storia, allarte, alla
gastronomia. Lalta via è, quindi, il modo migliore per scoprire le vere radici
della Liguria.
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Forse è
pensando questo che, agli inizi degli anni 90, la Regione Liguria ha voluto
rilanciare alla grande lAlta Via dei Monti Liguri sfruttando il "Programma
Integrato Mediterraneo" (PIM). Fino ad allora, infatti, il percorso esisteva ma la
segnaletica era spesso approssimativa e i posti tappa mal organizzati. I finanziamenti del
PIM hanno così consentito di dare il via ad un programma che prevede la costante cura
della segnaletica del percorso principale e delle sue varianti e lapertura di nuove
strutture di appoggio per lescursionista. Il primo obiettivo è stato perfettamente raggiunto, ed oggi le
tacche rosso - bianco - rosso sono perfettamente rintracciabili lungo tutto il percorso.
Il secondo, invece, stenta maggiormente ha trovare una completa attuazione, e ciò è
dovuto alla difficoltà a reperire, lungo un tracciato spiccatamente montano, strutture
adatte a svolgere la funzione di posto tappa (in alcuni casi, infatti, al termine della
tappa non esiste praticamente niente ed è quindi indispensabile la tenda e il sacco a
pelo). A completare lo sforzo di rilancio del percorso è poi giunta, nel 1993, una legge
regionale che disciplina tutto ciò che riguarda direttamente lAlta Via e tutto
quello che gravita intorno ad essa. |