INTRODUZIONE - Erano almeno tre le strade
romane che salivano a Tuscolo: di queste la principale era la Via dei Sepolcri. Una
seconda via si staccava dalla Via Latina al XVI miglio e saliva tagliando le pendici del
Monte Salomone. Una terza prendeva invece il via dalla Via Labicana, e di questa ne è
visibile larrivo nei pressi del Foro di Tuscolo. Tutto ciò ci dice chiaramente che
Tuscolo era, allepoca romana, importante cittadina che
attrasse, soprattutto, le famiglie patrizie. Ne sono un chiara prova le grandiose opere
qui innalzate e ancora in parte visibili, come il Foro, lAnfiteatro e la Villa di
Tiberio. La Via dei Sepolcri, utilizzata nell'itinerario proposto per salire a Tuscolo,
prende il nome dal sepolcro di Celio Viniciano che tocca lungo il suo tracciato.
DESCRIZIONE - Dal
piazzale 470 m si segue lasfalto per poche centinaia di
metri. Subito dopo una curva a sinistra si va a
destra sullevidente tracciato della Via dei Sepolcri. Questa tocca subito il
Sepolcro di Celio Viniciano (visibile, a terra, una lapide marmorea con iscrizione)
salendo tra alti pini e tenendosi in costa. Da qui, infatti, si aprono ampi panorami sui
Castelli Romani. Con una secca curva a sinistra la via basolata si immette in una
vallecola infrascandosi e giungendo rapidamente
allasfalto. Senza nemmeno entrare su questo, si svolta a destra continuando
sullevidente strada romana che, con un tratto in salita nel bosco, arriva al
piazzale/parcheggio di Tuscolo. Senza scendere al piazzale si continua sul crinale prativo toccando molte delle rovine dellantica città
etrusca. Arrivati allanfiteatro una breve salita per prati conduce allaltra
croce di Tuscolo 670 m, che offre un panorama a 360°. La discesa si svolge per la via di
salita. |