INTRODUZIONE - Il Monte Cavo aveva, al
tempo dei Romani, una ben più alta considerazione rispetto a quella che gli si riserva
attualmente. Qui, infatti, lantico popolo italico aveva innalzato un santuario
dedicato a Iuppiter (Giove) rendendo tutta larea sacra e quindi, intoccabile. Oggi,
invece, la montagna, che domina il massiccio vulcanico dei Colli Albani con i suoi 949
metri, è tristemente abbruttita dai tralicci di alcuni ripetitori ed altre costruzioni
poste sulla vetta. Del santuario, comunque, è stato riportato in luce ben poco, dato che
gli scavi qui effettuati nel 1929 riuscirono a rintracciare solo alcuni blocchi di tufo.
Ma è la Via Sacra che, da sola, giustifica lescursione, avendo modo
di osservare le modalità costruttive di una strada di epoca romana ancora perfettamente
conservata per buona parte del suo sviluppo montano. La Via Sacra era un diverticolo per
raggiungere, dalla Via Appia, il Santuario di Iuppiter Latialis (Giove Laziale),
poco sopra Rocca di Papa. La strada partiva da Ariccia, seguiva la sponda est del Lago
Albano, toccava Palazzuolo e quindi saliva fin sulla cima del Monte Cavo. La via
perfettamente selciata con lastroni di basolato, manteneva, per tutto il suo percorso,
larghezza superiore ai 2,50 metri ed era fiancheggiata da marciapiedi in peperino (come è
ancora ben visibile nellitinerario proposto).
DESCRIZIONE - Dal
piazzale sottostante Rocca di Papa 640 m, si sale ad attraversare la cittadina lungo la
via asfaltata principale. In breve ci si porta dentro al Recinto Interno giungendo ad un
piazzale 710 m. Qui, a destra, sono visibili le segnalazioni per la Via Sacra. Dopo un
breve tratto asfaltato, ci si inserisce su una carrareccia che, in circa 15 minuti, arriva sul basolato della strada romana (quota 780 m). Su questa
si va a sinistra, salendo con ampie svolte il fianco occidentale del Monte Cavo. Quindi,
arrivati allasfalto, si va a sinistra e in breve si è alla vetta del monte 949 m.
Ritornati indietro con la via di salita, al bivio per Rocca di Papa si continua sulla Via
Sacra che si presenta larga e selciata con grandi basoli di roccia vulcanica. Il tracciato
si tiene nel bosco scendendo ad incontrare una strada asfaltata. Attraversatala si
continua sulla strada romana che continua a perdere quota velocemente nel bosco di
castagno. Senza possibilità di errore si arriva nei pressi della statale n. 217 (Via dei
Laghi) (quota 620 m) da dove si ritorna a Rocca di Papa con il percorso dellandata. |