Arrivati velocemente sulle sponde del lago si raggiunge un
ristorante dove la via diviene selciata e prosegue lungo le sponde
dellinvaso fino ad arrivare ad un importante bivio. Qui, svoltando a sinistra, è
possibile raggiungere il Museo delle Navi. Andando invece a destra si può salire al
pittoresco borgo di Nemi percorrendo una silenziosa stradetta selciata. Nemi sorge
in splendida posizione sull'orlo del cratere che chiude l'omonimo lago e al paese si
accede tramite un'antica porta. Da Nemi si scende con la strada asfaltata fino alla Via
dei Laghi (statale n. 217), da prendere a sinistra e continuare in salita fino al bivio di Ponte di Nemi. Si continua dritti, sulla statale n. 217, fino ad
arrivare al bivio per il Lago Albano. Ora si va a sinistra sulla larga strada che si
dirige velocemente verso le sponde del lago. Si entra così decisamente nel recinto del
Lago di Albano, Percorsi 2 km si va a sinistra verso l'albergo Culla del Lago e,
dopo altri 200 metri, si piega ancora a sinistra sulla stradella che
subito raggiunge un piccolo piazzale. Qui si individua la pista,
chiusa alle auto da una sbarra, che corre lungo le sponde orinetali del lago. La si segue,
senza problemi di orientamento, tenendosi nel bosco che ammanta le rive dell'invaso per
circa 5 km, fino ad arrivare all'asfalto. Su questo si pedala tenendosi
sempre lungo le sponde del lago e poi salendo a sinistra verso Castel Gandolfo. E' questa
l'ultima salita del percorso, che consente di arrivare alla celebre cittadina affacciata
sul Lago Albano. Sembra che la cittadina sia nata sulle rovine della leggendaria Albalonga, fondata dal figlio di Enea e completamente distrutta dai
romani. Da non perdere la visita della chiesa seicentesca di San Tommaso di Villanova,
opera del Bernini. Da Castel Gandolfo, sulla statale n. 140, si scende tornando alla
statle n. 7 e da qui, con la via dell'andata, si rientra a Roma. |