Il Parco Regionale dei castelli Romani, istituito nel 1984, nacque
con il preciso scopo di tutelare il patrimonio naturalistico dei Colli Albani, soprattutto
dellarea circostante i laghi vulcanici di Nemi e Bracciano, il cosiddetto Recinto
Interno (larea vulcanica circostante Rocca di Papa) e i Monti Tuscolani. Tutelare,
quindi, i grandi boschi di cerro, |
roverella, leccio e castagno; le grandi fioriture di ciclamini,
ranuncoli e orchidee selvatiche; gli uccelli acquatici che ancora frequentano i laghi di
Nemi e Albano. Ma limitare la protezione al settore botanico e faunistico era, per questa
zona, troppo limitativo. Le emergenze archeologiche della zona sono tali e tante da non
poter passare in secondo piano. |
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Il parco doveva quindi prefiggersi |
I grandi boschi del Lago di Albano |
anche
lo scopo di tutelare e valorizzare questo grande patrimonio storico ed architettonico. Va
da se che, di conseguenza, qualunque |
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percorso che si sviluppa allinterno dellarea protetta
è in grado di coniugare agli interessi naturalistici quelli archeologici. E così
è,inevitabilmente, per le tre escursioni proposte, che si svolgono |
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I Monti Tuscolani |
su tre antiche strade |
M.Cavo, Via Sacra |
romane
lungo le quali si susseguono emergenze naturali, storiche, architettoniche, archeologiche. |
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