Capita, a volte, girovagando a
piedi nei santuari italiani della natura, di fare incontri tanto inaspettati quanto
graditi. Incontri non solo con la fauna selvatica o con rarità botaniche ma anche con la
storia. Così è successo attraversando i grandi boschi del Tarvisio, lungo il versante
delle Alpi Carniche. Dopo aver preso quota rispetto alla Sella di Camporosso, superato il
Torrente Vuom, ci siamo imbattuti in una via selciata vecchia
sicuramente di secoli e che un piccolo cartello segnalava come "Strada Romana".
Il tracciato, dalle modalità con cui prendeva quota, dal tipo di selciatura,
dallampiezza e dalle opere ad esso collegate poteva sicuramente essere medievale ma
non certo romano. Mancavano, infatti, le ben più ciclopiche opere romane, prima fra tutte
la scorrevole lastricatura che caratterizzava le strade di montagna. Lipotesi romana
non può, comunque, essere scartata a priori. E noto, infatti, che i romani aprirono
numerose vie per i valichi alpini orientali. Daltra parte è certo che Camporosso in
Valcanale fu importante stazione romana, cosa documentata dal materiale archeologico qui
rinvenuto e dal cippo sepolcrale romano che ancora si trova al centro del paese, lungo la
via principale.
Da Camporosso in Valcanale 811
m si segue la strada asfaltata principale in direzione Ugovizza. Quasi alluscita del
paese si imbocca sulla destra la stradella con indicazioni "Passeggiata Monte
Lomeg". Si sale trascurando, ad una curva a destra, una via sulla sinistra e
prendendo quindi quota con una ripida rampa. Ci si porta così sui prati soprastanti
Camporosso e, tenendosi sempre sulla via principale, si prosegue prima in leggera salita e
poi in discesa andando ad attraversare il torrente Vuom. Duecento metri di salita sono ora
sufficienti per giungere ad incrociare la "Strada Romana", da prendere a
sinistra. Il tracciato, perfettamente selciato, sale agevolmente prendendo quota
allinterno del bosco. In questo tratto la salita non è ripida e la via si tiene
nelle vicinanze del torrente Vuom. In seguito, con alcuni
interessanti tornanti dove è possibile notare la perizia costruttiva della strada, si
prende quota più rapidamente arrivando alla Sella di Vuom (1162 m). Si attraversa così
lAlpe di Ugovizza e poi si inizia a perdere quota nel bosco fino a raggiungere la
strada asfaltata 1030 m che sale da Ugovizza. La si attraversa imboccando dal lato opposto
la via con indicazioni per Malborghetto. Al primo bivio 1092 m si va ora a destra con i
segnavia del sentiero n. 504 che accompagnano fino allOsteria
del camoscio 1136 m. Ora, su asfalto, si procede per circa 15 minuti fino al Rifugio
Nordio 1210 m e da qui, su sterrato, si risalgono le Alpi Carniche fino ad arrivare, senza
problemi di orientamento, alla Sella di Lom 1499 m, dove ci si affaccia
sullaustriaca Kesselwald Graben. Da qui non resta che far ritorn a Camporosso per la
via dellandata. |